Al fine di semplificare la progettazione dello schema di
incentivazione si suggerisce di seguire alcuni passi logici sequenziali:
·
Identificare una famiglia professionale
omogenea;
·
Stabilire il monte incentivi;
·
Definire la struttura dello schema di
incentivazione;
·
Individuare gli obiettivi, i criteri di misura e
le formule di calcolo;
·
Precisare i target da raggiungere per ciascun
obiettivo.

Questa prima fase, apparentemente semplice, è senza
dubbio delicata. In effetti è necessario definire bene quale è la popolazione
di riferimento in base alla quale progettare lo schema di incentivazione per
due ragioni distinte:
·
in primo luogo, è necessario fin da subito avere
ben chiaro quali saranno le persone o i ruoli coinvolti per non dover poi
ritornare sulle proprie scelte ad esempio quando si sceglieranno la struttura
dello schema di incentivazione e gli obiettivi da assegnare;
·
in secondo luogo perché è possibile, anzi
auspicabile, nel momento in cui la scelta dell’azienda sia di coinvolgere
l’intera popolazione aziendale, di
progettare ed implementare schemi di incentivazione diversi, per aderire al
meglio alle caratteristiche del segmento di popolazione aziendale di
riferimento e scegliere la leva incentivante più efficace.
Il problema assume una certa rilevanza nel momento
in cui si vuole realizzare un sistema di incentivazione per una larga fetta
della popolazione aziendale. In tal caso è necessario fare uno sforzo di
segmentazione della popolazione aziendale.