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- Per gestire adeguatamente il cambiamento i capi devono
assumere un atteggiamento proattivo:
- “Palude”:
- Comportamento normale: tutto ok.
- Comportamento proattivo: benchmarking con
il mercato; definizione di obiettivi sfidanti;
identificazione di priorità.
- “Si cambia”:
- Comportamento normale: il management tiene
discorsi, si creano gruppi di lavoro e si crede
di aver agito.
- Comportamento proattivo: il management impiega
molto tempo e attenzione per spiegare cosa si
aspetta, come e perché.
- “Implementazione”:
- Comportamento normale: interpretazioni non
condivise sui fatti; si creano piccoli gruppi
isolati per sostenere il cambiamento; non si
controllano i progressi.
- Comportamento proattivo: il management si
cura di verificare che tutti abbiano compreso
le necessità, le modalità e le
motivazioni del cambiamento. Si creano momenti
di coordinamento sia verticale che orizzontale.
- “Assestamento”:
- Comportamento normale: il management non
esamina il proprio comportamento; in azienda
si creano dinamiche di “caccia al colpevole”
che portano ad una conclusione sterile del progetto.
- Comportamento proattivo: le priorità
del management sono quelle di rinforzare gli
obiettivi, assicurare feedback agli attori coinvolti
e rivedere gli strumenti e i supporti necessari
per il cambiamento.
- “Risultato”:
- Comportamento normale: vengono istituzionalizzati
i nuovi metodi e vengono erogati riconoscimenti,
ma non a tutti.
- Comportamento proattivo: il successo viene
celebrato come “successo di squadra”.
I riconoscimenti sono condivisi con tutti e
si continuano a rimettere in discussione le
idee, i comportamenti, e l’organizzazione.
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