Le metodologie per la rilevazione dell’equità interna ed esterna
 
     
 
  • Una politica retributiva è efficace se rispetta i principi dell’equità interna ed esterna.
  • Per equità interna si intende la corretta e proporzionale relazione fra le retribuzioni delle varie posizioni.
  • L’equità esterna è il posizionamento delle retribuzioni aziendali e i livelli retributivi assegnati dal mercato a job paragonabili.
  • Fin dagli anni ‘50 sono state sviluppate metodologie per assegnare dei punteggi o grade alle job di un’organizzazione allo scopo di:
    • Riclassificare le posizioni aziendali e verificare il grado di equità interna.
    • Confrontarle con il mercato del lavoro con posizioni che hanno punteggi simili.
  • I vantaggi dell’applicazione di queste metodologie risiedono nel fatto che con un’unica operazione si riesce ad analizzare il grado di equità interna ed esterna e addirittura fare confronti internazionali.
  • Lo svantaggio sta nel fatto che la metodologia è standard ed è applicata in modo simile a tutte le aziende:
    • ciò non permette di cogliere le specificità di un’organizzazione; non è detto, per esempio, che in qualunque organizzazione le job ad alto contenuto tecnologico debbano pesare di più rispetto alle job di contatto con il cliente, e viceversa.
    • il confronto retributivo è possibile solo con aziende che hanno applicato la medesima metodologia. Questo non significa che il confronto sia fatto su un campione rappresentativo del mercato delle retribuzioni.
  • Per questa ragione OD&M Consulting ha sviluppato nel tempo delle metodologie che trattano in modo separato e indipendente il problema dell’equità interna e il confronto con il mercato del lavoro.
 
   
     
 
 
 
 
 
 
 

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